martedì 13 aprile 2010

Una scuola per genitori di figli adolescenti


Il 16 aprile 2010 con la discussione sul tema “L'uomo da educare, un essere a più dimensioni” avrà inizio “la scuola per genitori” organizzata dal Centro Consultorio “La Bussola” e patrocinata dal comune di Cerea - assessorato alla Famiglia: gli incontri, sei in tutto, si svolgeranno nella sede del Consultorio familiare “La Bussola” in piazza F.lli Sommariva 1, alle ore 20.45, ogni quindici giorni, il venerdì.
Gli appuntamenti proseguiranno il 30 aprile con “Essere genitori: dono e compito, l'amore si fa parola e la parola si fa amore…”, il 15 maggio con “Il comportamento: punto di partenza per la conoscenza del figlio”, il 28 maggio con “Il genitore che si sostituisce o il genitore che responsabilizza?”, l'11 giugno con “Aiutare il figlio a sintonizzarsi su se stesso” ed il 25 giugno con il dibattito sul tema “Incoraggiare per costruire la fiducia e il senso del proprio valore”. Per partecipare è richiesta una quota d'iscrizione di 10 euro.

lunedì 5 aprile 2010

Buona Pasqua!

Fonte: Gioba

mercoledì 31 marzo 2010

La Cena Pasquale Ebraica


La festività di Pesach (o Pasqua ebraica) cade in quest'anno 2010 dal 30 marzo al 6 aprile. Proprio ieri sera, al culmine del primo plenilunio di primavera, gli ebrei di tutto il mondo hanno inaugurato tale festa con la celebrazione del più ricco tra tutti i pasti ebraici che segue un ordine (seder) ben preciso, che la tradizione rabbinica ha stabilito in 14 riti, ma che possono essere sintetizzati in 3 momenti particolari. All'inizio, abbiamo un lungo momento simbolico-rituale in cui si rivive e si spiega il significato perenne della notte pasquale; al centro, troviamo la cena vera e propria, consumata nell'abbondanza e nella gioia e, infine, altri momenti simbolico-rituali in cui prevale il ringraziamento e il canto. Al seguente link lo schema della celebrazione con la descrizione dei vari momenti.

Pulizie sul pc


Per pulire a fondo il pc un buon programma gratuito é CCleaner. E' in grado di ripulire il pc dai file temporanei e da quelli non più utilizzati che occupano solamente spazio prezioso, nonchè ripulire il Registro di sistema di windows. Per scaricarlo, occorre collegari al sito http://www.ccleaner.com/, cliccare su download ccleaner now e quindi su alternative download. Una volta scaricato il file ccsetup230.exe, si installa e si apre il programma. Cliccare sul pulsante in basso Analizza, quindi, una volta terminata la scansione del pc, su Avvia pulizia. Nella finestra che si aprirà, occorre premere il pulsante Ok per completare la cancellazione dei file temporanei.

sabato 27 marzo 2010

Le prepotenze: problema educativo






Pubblico un interessante articolo, preso da Popotus, inserto del quotidiano Avvenire (esce il giovedì e il sabato)
Attorno al bullismo c’è molta confusione: si interpreta il fenomeno erroneamente e poi si fatica a individuare le strategie efficaci per contrastarlo. Chiariamo allora tre aspetti importanti.
Primo. Il bullismo non è la comune prepotenza. Il termine inglese bullying individua precisamente un gruppo di azioni violente compiute intenzionalmente, continuamente e per lungo tempo ai danni di qualcuno indifeso e più debole. Il bullismo quindi è un comportamento grave e non va confuso con le prepotenze comuni che fanno indubbiamente parte della vita dei ragazzi: i due fenomeni vanno riconosciuti, distinti e affrontati in modo specifico senza mescolarli in un unico calderone che genera ansia e paure. Soprattutto bisogna aver ben presente che si tratta di problemi educativi non di ordine pubblico: multe, vigili a scuola e telecamere spaventano ma non educano. Possono sembrare una soluzione al problema ma in realtà rischiano di aggravarlo. Secondo. Un problema educativo va affrontato come tale. Occorre educare i ragazzi alla vita sociale. Come? Sono decisamente contrario al sistema dei lavori socialmente utili perché confonde impegno sociale e punizione: fare volontariato, fare del bene, impegnarsi per gli altri sono scelte personali importanti, non comportamenti da presentare come punizioni. La sanzione poi è spesso individuale ma il bullismo è un problema di gruppo: dietro a un bullo c’è sempre un gruppo che in qualche modo gli «permette» di fare quello che fa. Terzo. L’educazione alla socialità passa piuttosto attraverso l’educazione al litigio: è fondamentale insegnare ai ragazzi a stare insieme anche quando è difficile; a gestire i problemi e le prepotenze senza utilizzare la violenza; a reagire ai comportamenti prepotenti trasformando la relazione e il gruppo in occasioni di apprendimento e creatività, piuttosto che in ambiti di paura e conformismo. La strategia efficace? Il problema educativo richiede una sanzione educativa: corsi di recupero in orario post scolastico che insegnino, al bullo, al gruppo e anche alla vittima, a stare con gli altri imparando ad affrontare e gestire le difficoltà proprie ed altrui.

di Daniele Novara, pedagogista

lunedì 15 marzo 2010

L'aspetto fisico di Paolo di Tarso

Una delle domande curiose che gli alunni pongono nello studiare la figura di San Paolo, é quella che riguarda il suo aspetto fisico. Soprattutto considerando la visione della fiction RAI che uso per qualche sequenza in classe, dove il ruolo dell'Apostolo delle Genti é interpretato dal 'belloccio' attore Johannes Brandrup.
Ma era veramente così bello Paolo di Tarso?
Uno dei massimi esperti della vita e delle opere di San Paolo é sicuramente il biblista mons. Romano Penna, che gli ha dedicato la sua vita di ricercatore, docente universitario, pubblicando vari libri che si distinguono per rigorosità scientifica ed esposizione appassionata, resa con un linguaggio accattivante e moderno.
Fondamentali le sue esegesi alle varie Lettere dell’apostolo, in particolare i tre poderosi volumi sulla Lettera ai Romani. Mons. Penna afferma: " Abbiamo una descrizione fisica di Paolo, spesso citata. Dice che era basso, grasso, con le gambe arcuate, con le sopracciglia unite, e che tuttavia assomigliava a un angelo. Ma è tardiva, della fine del secondo secolo. L’iconografia tradizionale lo presenta con la barba, calvo, ma questo dipende da un modulo che si era imposto dopo il terzo secolo e che connotava la figura del filosofo. Nella seconda Lettera ai Corinti, Paolo dice di “non saper parlare” e qualcuno ha ipotizzato che fosse balbuziente.
Nella Lettera ai Galati dice: “Voi eravate pronti a darmi gli occhi”, e qualcuno ha pensato che avesse problemi alla vista. Io ritengo che siano frasi da intendere solo in senso metaforico. Sappiamo che nella sua vita affrontò innumerevoli difficoltà: veglie, digiuni, freddo, tre naufragi, migliaia di chilometri percorsi a piedi, fu lapidato, cinque volte flagellato dagli Ebrei, tre volte vergato dai Romani, imprigionato per lunghi periodi: e da tutto questo si deduce che aveva un fisico eccezionale, una volontà di ferro e una capacità di adattamento straordinaria".

(L’Apostolo Paolo, affresco VI sec., Grotta di San Paolo – Efeso)

Venerdì 19 giugno 2009, nel restauro delle Catacombe di Santa Tecla a Roma (zona via Ostiense), è stata scoperta la più antica immagine sacra dedicata al culto di San Paolo.
Il dipinto è databile alla fine del quarto secolo d.C. ed era celato da uno spesso e secolare strato di calcare e argilla che ha rallentato e complicato la restaurazione. Asportato lo strato, i restauratori si sono trovati davanti il volto del Santo, affrescato su un tondo di colore giallo su uno sfondo di colore rosso acceso, in uno stile che ricorda quello pompeiano. I tratti di San Paolo ricordano quelli dell’iconografia tradizionale: naso pronunciato, viso scavato, occhi intensi e grandi.

Per visitare in modo virtuale la Basilica di San Paolo fuori le mura, vai al link

lunedì 8 marzo 2010

Rut e le altre

Mi piace dedicare oggi, festa della donna, una riflessione alle figure femminili presenti nella Bibbia. Sara, Rebecca, Lia e Rachele, donne del periodo patriarcale, ma anche la moabita Rut, Debora e Giaele, Ester, Giuditta e molte altre. Soprattutto la storia di Rut mi affascina: l'umanità semplice e sorprendente della protagonista, il gioco della provvidenza tra le pieghe delle vicende umane, la festa delle nozze che fa dimenticare il lutto e le amarezze del passato, la trama viva e sincera delle relazioni umane, l'assenza dal libro di violenza e di guerra e l'atmosfera costantemente di pace, di dialogo e di rapporti umani. Lo spazio pubblico della politica lascia posto qui allo spazio privato delle vicende familiari e in questo emergono maggiormente le donne, mentre nell'altro sono abitualmente protagonisti gli uomini. Protagonisti del libro di Rut sono persone semplici e semplice é la loro storia che si svolge sempre in un orizzonte familiare. E proprio questo vuole raccontare il libro perché, pur nella sua semplicità, ha tanto da insegnare. Vai al link per un approfondimento del libro di Rut